Si vuole costruire un parco eolico di 80 generatori alti 130 metri, di cui 100 visibili, lungo la costa di Oristano (per chi la conosce, da Sa Rocca Tunda a Santa Caterina) a un miglio dalla spiaggia.
Si tratta, a detta degli esperti, di un progetto basato su una tecnologia ormai obsoleta, quindi nemmeno di reale convenienza, che non offre niente ai comuni interessati, S. Vero, Cuglieri e Narbolia, né in termini occupazionali né di risorse: l'energia non è destinata alle zone ospitanti il parco.
Vi immaginate cosa sarebbe una bellezza come S'Archittu con le pale sullo sfondo?
Stiamo rischiando di vedere deturpata una delle poche aree assoluta- mente naturali che la Sardegna conserva in favore di un interme-diatore finanziario (neanche un'azienda!), Is Arenas Renewable Energies, 10.000 € di capitale sociale. Trattandosi di un tratto di mare, i comuni della costa non hanno voce in capitolo, ma si stanno mobilitando tutti (destra e sinistra) insieme a molte autorità: dal presidente della provincia On. Onida (PDL) all'ex presidente Renato Soru, ai deputati Caterina Pes (PD) e Mauro Pili (PDL).
Io sono una convinta ambientalista e grande sostenitrice dell'energia pulita, ma non vedo il motivo di creare degli impianti che vanno a distruggere il paesaggio e a creare danni enormi a chiunque abbia una struttura ricettiva in quelle zone, all'unico campo da golf della provincia di Oristano, all'attività di pesca che sostiene molte famiglie, al crescente traffico di imbarcazioni da diporto.

Hanno già identificato anche un'altra area - Cirras, tra Arborea e Santa Giusta - per una centrale nucleare. E tutto su una terra che è già più che autosufficiente quanto alla produzione di energia! Ma allora: la provincia di Oristano è lì solo per essere calpestata?
Queste le considerazioni della Is Arenas: è una zona in cui non abita praticamente nessuno, perfino a Ferragosto c’erano solo 20 persone in spiaggia...
Io sono underpronator. Quindi non me ne faccio niente di un paio di scarpe con l'imbottitura sotto l'arco del piede, quelle sono per i piedi piatti.
Il Comune di Bauladu e la Consulta Govani di Bauladu in collaborazione con TEOREMA | La rivista Sarda di cinema, Tore Cubeddu e la Società Umanitaria - Cineteca Sarda presentano la prima edizione della rassegna "CINEMA & PAROLE | Quando il cinema incontra la letteratura", in programma da venerdì 21 a domenica 23 agosto a Bauladu (OR).Non si tratta di trovare una persona perfetta.
Si tratta di trovare una persona di cui puoi sopportare o gestire i difetti.
PS: posto sempre che quella persona voglia stare con te a sopportare o gestire i tuoi, di difetti...
PPS. due zie di seguito che ti chiedono quand'è che penserai a sistemarti è sufficiente, grazie. A tutte le altre zie: chiedete alle prime.
... il conto in banca.
Da "La Repubblica" di oggi:
"Nel 2008 il giro d'affari dell'industria fotovoltaica italiana è stato di circa 800 milioni di euro con una crescita del 500% e, per il 2009, si prevede l'installazione di ulteriori 250 megawatt, con un fatturato di un miliardo e 250 milioni di euro. L'Italia, con una crescita stimata del 119% all'anno, è consideata un paese con grandi potenzialità".
E invece noi cosa facciamo? Togliamo gli incentivi per gli immobili che vorrebbero dotarsene (nota: la Regione Sardegna li ha mantenuti... fino ad ora).
Forse perchè (continuo da La Repubblica) "tra il 2012 e il 2015 si prevede che da noi l'energia solare potrà costare come quella tradizionale senza avere più bisogno di incentivi statali". Quindi perchè sforzarsi ora?
E rimangono le solite difficoltà di allacciamento alla rete e le procedure amministrative, nonché i vincoli delle sovrintendenze artistiche.
Il mio animo verde è stizzito.
Secondo giorno di visita a Luang Prabang.
Ex capitale del regno, presenta tantissimi templi e si trova alla confluenza di due fiumi, il Mekong e il Nangam (o qualcosa di simile) per cui presenta anche moltissimi scorci di una bellezza disarmante (qui tiziana avrebbe intonato l'ombelico del mondo). Oggi abbiamo visitato le cascate appena fuori dalla citta' e sembravamo le simpatiche canaglie in missione. Posti favolosi e anche la possibilita' di fare trekking sulle'elefante, ma poi li abbiamo viti possenti, enormi e soprattutto incatenati e ci hanno fatto pena e paura, per cui abbiamo desistito.
Le cascate pero' sono state favolose e il bagno rigenerante. Mi sento la pelle sfrigolare come quando si rientra da San Giovanni di Sinis, ma senza il sale.
Meno male che la nostra bellissima guesthouse (130.000 kip a notte a stanza / circa 11 euro) ha anche una bellissima doccia che fra poco visiteremo.
Oggi - come ieri e come ogni sera - si riaprira' il mercato notturno che caratterizza questa citta' e anche li' sara' incetta di ogni ben di dio, da quello utile a quello superfluo. La cosa bella non e' tanto comprare, che pure riempie il cuore di ogni donna, ma contrattare. Io sono diventata bravissima, Rita invece si intenerisce e dopo un po' smette di insistere. Io parto dal presupposto che solo perche' sei falang (straniero) ti dicono sempre un prezzo doppio del vero. Quindi si tira piu' che si puo'. Se una cosa costa 50 ti dicono 100. Porvi a chiedere 60 e da l' si comincia. oppure ti dicono 50, tu dici che ne compri 3 e dici 100 euro per tutte e tre. Alla fine cedono loro, tranquilli...
La citta' cmq e' molto turistica e sono abituati. se si va piu' al nord si riescono a vedere villaggi che di questo mercanteggiare non sanno molto, o cmq sono talmente lontani da tutto cio che non se ne preoccupano minimamente.
Ultimamente pare che il problema sia che le regioni al confine con la cina siano preda di coltivatori di caucciu' cinesi che comprano distese sempre piu' estese di terreni per le loro piantagioni. I terreni sono a ridosso dei villaggi, che hanno sempre animali in giro per le strade: galline, galli, gatti e cani, bufali, mucche, capre. I cinesi invitano diciamo molto caldamente la gente del posto a sbarazzarsi di questi animali perche' rovinano le piantine, specie quelle piccole appena piantate, per cui questa gente ora e' senza animali domestici. Un grosso guaio, dato che sono una fonte preziosissima sia di cibo, ovviamente, ma anche di materiale di baratto, da utilizzare nel caso di bisogno di cure mediche o simili. Ora non hanno molto da dare in scambio di queste prestazioni. Ho chiesto se non fosse possibile tenere questi animali dentro un recinto. Non esiste il concetto di allevare gli animali. Gli animali sono in giro perche' e' cosi' che si sostentano, mangiando quello che trovano.
E' un po' il concetto di vita Laotiana, mi pare di capire. Nessuna grossa preoccupazione, vita rassegnata ma serena, senza tutto il casino che facciamo noi per accumulare, prevenire, premunirci...
Oggi e' mancata la corrente per alcune ore nella citta'. Siamo andate al mercato in uno stand a chiedere del caffe' e la signora - ridendo - ci ha detto (qualcosa come) oggi niente caffe', hi hi hi, no electrical, hi hi. Ma il mio amico qua a fianco ce l'ha, un amico gli ha dato un kettle con l'acqua calda.
Straordinariamente sveglia dalle 7.30.. normalmente mi sveglio alle 4.30 grazie alle invocazioni del monaco, che vorrei invocare io di pregare sottovoce… cmq, vista l’ora probabilmente mi sto abituando e non ci faccio più caso, come con il muezzin a Tripoli.
Altri due giorni di visita a Vientiane. Mi sa che abbiamo visto quasi tutto. Oggi proporrò a Rita di vedere il parco dei Buddha, a
Cmq, dicevamo del parco dei Buddha. Confido quindi su 10 dollari o 10 euro per il viaggio, ma potrei anche prendere un bus che mi costa 0.50 dollari e che mi porta al parco –
Ci sarebbe anche il museo nazionale del Laos, fino a 10 anni fa Museo Rivoluzionario del Laos, e un paio di altre cosette, ma il più è visto. Ci sono molte cose costruite con l’aiuto del governo giapponese o thai o vietnamita o cinese, mi sto facendo l’idea che il Laos di suo non faccia molto, aspetta la manna dalle ONG o dai paesi vicini, per cui mi fa ridere che la guida indichi questo museo come un tentativo del paese di riappropriarsi della propria identità.
Come fa un paese a definire la propria identità quando ha così tanto bisogno di aiuto esterno. E poi mille contraddizioni... si sa che il presidente ha un vitalizio di 200 dollari al mese, ma il padrone di casa di mia sorellina prende 500 dollari di affitto e questa non è l’unica sua casa. Ci sono colleghi lao di Tiziana che si spostano in città in motorino (il papà guida con la figlia di 3 anni davanti, la moglie dietro tiene in mano il figlio di 6 mesi) perché non possono permettersi una macchina o un tuk tuk, e poi si vedono casermoni allucinanti, sicuramente destinati a occidentali, ma non si capisce bene da chi siano finanziati. Non che gli operai abbiano bisogno di molto… i cantieri sono privi di qualsiasi norma di sicurezza. I muratori si arrampicano su traballanti impalcature di legno messo su con uno sputo e salgono a torso nudo, pantaloncini e flip flop… non credo che il costo del personale incida granché…
A presto!
_____
PS: Siamo appena tornate dal parco dei Buddha. un posto costruito da un pazzo visionario filosofo e sognatore che voleva unire le religioni buddhista e hindu. Cmq stupendo. Abbiamo condiviso il tuk tuk con due americane e l'abbiamo spuntata per 32.500 kip ciascuna, ergo 3 euro altro che 10 dollari... sto diventando bravissima a contrattare qualsiasi cosa!
Sabato 31 gennaio
Prima giornata di vero shopping, almeno per me. non ho azzeccato le scarte e ho lasciato gli occhiali da sole in apt a Vientiane, quindi abbiamo cominciato da li'. Occhiali, udite udite, in un vero negozio di ottica, con luci specchi e pavimenti puliti! Poi ci siamo tuffati nlla realta' laotiana: il mercato. un grande garage con il pavimento di terra e in alcuni punti lo scolo dell'acqua a vista (odore indefinibile....). Mosche. Molte. Le verdur odinatamente raggruppate in mazzi ma per terra, su una specie di stuoia. bellissima la parte del pesce. le rane erano divise per tipo e grandezza, e una signora le spostava da una parte e dall'altra per scegliere le piu' succose. speratamente erano allineati i rospi e i girini, in un'altra bacinella ancora c'erano i pesci gatto che boccheggiavano. E mosche. molte. Di sera sunset drinks, naturalmente Beer Lao con ghiaccio! Siamo andate al bar La Folie... la folie era andare in quel bar, dal momento che solo una parte e' sopravvissuta all'alluvione e noi eravamo sull'unica parte sana. pero' il tramonto era da favola!
Domani gita a Tha Khaek, probabile prossima destinazione di tiziana, cosi' vediamo dove la mandano e cercheremo di immaginarci che vita fara'.
__________________________________________________
1 e 2 febbraio
Sveglia alle 6.15, ma nessun problema... tanto mi sveglio ogni giorno alle 4.30 grazie all'altoparlante del tempio che abbiamo a fianco a casa, e che trasmette le giaculatorie dell'alba. Lo possino... Bus per Tha Khaek. Per fortuna abbiamo tre posti vicini, perche' l'autobus e' pieno. Siamo partiti da neanche 10 minuti che gia' ci fermiamo. Sale una baraonda di gente che vende baguette, gomme acqua, bibite e spiedini di carne... che dolce olezzo intorno a noi... Una umanita' variegata nei colori e negli odori ci ha fatto compagnia per tutto il viaggio. Ogni tanto ci si fermava in the middle of nowhere per far salire qualcuno. Dicevo che il bus era pieno? No problem, il ragazzino controllore \ aiutante tira fuori una serie di sgabelli e li piazza tutti nella parte centrale, senza sedili per disporre valigie e merci varie, e nel corridoio centrale! Bellissimo. In questi sgabelli ci sono finite anche mamme con bambini e meno male che non hanno vomitato o avuto bisogno di un pannolino pulito!
La mattina siamo andate con un tuk tuk a vedere qualcuna delle grotte che ci sono intorno alla cittadina. il nostro autista, Ahr Noi o qualcosa del genere, si scusa per le strade, secondo lui rese polverose e piene di buche dalla troppa pioggia prima e dalla mancanza di pioggia poi. Azzardava anche una buona velocita'... abbiamo ingoiato tonsille stomaco e diaframma anche in ordine sparso. Le grotte molto belle, piene di altarini con statue di Buddha dappertutto e fiori con offerte. Nella Buddha cave, in particolare, un gruppo di persone mangiavano e chiacchieravano tra una preghiera e l'altra. Abbiamo messo i fiori anche noi, cosi' ci siamo guadagnati la benevolenza del dio di queste parti per noi, i nostri avi e le nostre famiglie. E ditemi che non ne sappiamo...
Il bus del rientro e' un'altra avventura. Innanzitutto e' quello che arriva da Pakse, quindi sara' gia' pieno, quindi stavolta gli sgabelli toccano a noi! E invece no! Allora, prima di tutto alla stazione un gruppo di buontemponi ci fa gli scherzi e ci indica un bus giocando sulla somiglianza di Vientiane / Vietnam... ma di andare a Hanoi proprio no, grazie. Ma ahi noi, siamo straniere, destiamo attenzione e curiosita' su tutti, e quindi ci scherzano... Il bus delle 4 in realta' parte alle 4.30 ma in realta' arriva alle 5.15 ma in realta' parte alle 5.45... Un perfetto esempio di estrema calma laotiana... Ma recuperano subito! Sul televisore ci sono bellissimi videoclip di cantanti Thailandesi favolosi e storie strappalacrime e dopo... Karaoke! Abbiamo dato saggio della nostra bravura nella lingua thai...
6.30 partenza da Bauladu.
9.10 partenza da CAgliari.
13.00 partenza da Roma per il Cairo. 18.50 (locali) partenza per Bangkok.
Siamo salite sul volo Egypt Air senza troppa convinzione di ritrovarci a destinazione ne' di rivedere i nostri bagagli. Ci siamo dovute ricredere! Sono stati veramente incantevoli, really lovely. Magari gli aerei non sono troppo eleganti, e forse si trovano anche sedili strappati, ma il personale e' super gentile e ti assistono veramente. La nostra hostess, Judy, truccata come Cleopatra ha voluto convincerci della bonta' dell'hummous prima e di un budino di riso poi. non ci siamo convinte troppo ma abbiamo assaggiato...
Ci hanno dato il kit per il viaggio: mascherina per la notte (bianca... utile...) calzini per la notte, cuffie e salvietta. La bustina sembra un porta macchina fotografica, carina!
In piena notte ho fermato uno stewart per chiedergli un'altra mascherina blu o nera, e il giorno dopo mi ha chiesto se poi ero riuscita a dormire. Carino... dopo ci ha anche chiesto cosa facevamo a Bangkok, se ci fermavamo per la notte, se avevamo programmi per la serata, etc. Marpione...
Intanto ho imparato qualcosa di nuovo su mia sorella. quando e' stanca le mancano i collegamenti principali. e' morta di caldo in aereo, ma si e' lasciata la felpa addosso. A Bangkok (33 gradi, umidita' probabilmente al 120%) si e' lasciata la canottiera, non si sa mai che ci sia umido per i reni! E non distingue piu' la destra dalla sinistra. Imputiamo tutto cio' alla mancanza di sonno...
Abbiamo anche visto il Wat Pra Khaeo, un tempio enorme di Bangkok, cosi' giusto perche' ci avanzavano due ore. Andarci e' stata un'impresa, nessuno ci capiva, anche con il nostro miglior inglese. Solo che non ce lo dicevano, si limitavano ad annuire, sorridere e dire "Aah". La polizia turistica per fortuna ci ha dato indicazioni utili e siamo andate in giro. Abbiamo cambiato 50 euro ricevendo 2242 Bath. Ingresso al tempio 350 bath ciascuna, taxi 470 bath (50 min di viaggio), deposito valigie 100 bath ciascuna.
Al momento siamo in un internet point di Sethathirat, una delle vie principali di Vientiane. Ci siamo arrivate in bici, perche' tiziana insisteva che potevamo farcela. Avrei preferito il tuk tuk, almeno un autista locale sa come affrontare il traffico di qui! Io sono poco uscita e anche poco sicura gia' sulle mie gambe!
Pero' sappiamo i fondamentali: Non si fa niente con i piedi che non sia camminare, non si sollevano, non si indica niente con loro, non si mostrano (scarpe aperte ok ma bisogna essere discreti). I monaci non possono toccare le donne, quindi se ne incrociamo uno dobbiamo farci da parte. Si ringrazia con le mani giunte e un piccolo inchino della testa. Grazie e' koop tai, tizi dice anche koop tai lalai, dev'essere grazie molte; Ciao o arrivederci e' Sabaidee.
Che buddha sia con noi, e con questo post scritto accanto a un monaco che gioca a qualche gioco elettronico a fianco a me (ma senza toccarci...). Tra l'altro e' uno di quei giochi dove devi sparare a chiunque... l'aveva detto il mio prete che questi seguono gli dei falsi e bugiardi e hanno ucciso migliaia di cristiani in passato...
Incredible.
Guardavo P.S. I Love You tutta presa dalla storia. è vero quello che dicono le critiche, un film che porta alla lacrima fin troppo facilmente. E se lo guardi da sola ci riesce, il bastardo.
Fino a che... è uscito lui. Tutto Ignudo. I mean, l'avevo già visto anche in Vicky Cristina Barcelona, ma era stato un bel vedere allora, e devo dire anche oggi.
Solo che... Non era Bardém!


Ladies and Gentlemen,
Questi sono i fratelli separati alla nascita e portati in diverse sponde dell'Atlantico: Javier Angel Bardem, di Gran Canaria, Spagna, e Jeffrey Dean Thomas, di Seattle, USA.